CCNL Sanità 2025-2027: aumenti, arretrati e novità
CCNL Sanità 2025-2027: aumenti, arretrati e novità
È stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità.
Gli aumenti economici:
Sul piano economico il nuovo contratto riconosce incrementi dello stipendio tabellare e delle principali indennità professionali.
Per infermieri e ostetriche l’aumento complessivo medio è di a 223 euro mensili, mentre sono previsti incrementi anche per tecnici sanitari, personale socio sanitario e OSS.
Di seguito riportiamo le tabelle riepilogative suddivise per ciascun profilo professionale.
Infermieri ed Ostetriche
- Incremento stipendio tabellare: +130,20 €
- Incremento indennità di specificità: +93,35 €
- Incremento complessivo mensile: 223,55 €
Gli arretrati
Oltre agli aumenti mensili, il contratto riconosce anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025 fino alle competenze del 31 dicembre 2026.
Gli importi variano in base al profilo professionale e comprendono sia gli incrementi stipendiali sia quelli delle indennità previste.
A titolo esemplificativo:
- Infermieri: circa 2.638 €
- Ostetriche: circa 2.638 €
- Tecnici Sanitari: circa 2.357 €
- OSS: circa 2.015 €

Gli arretrati comprendono gli incrementi maturati dal 1° gennaio 2025 fino alle competenze del 31 dicembre 2026.
Esempio
- Infermiere: circa 2.638 €
- Tecnico sanitario: circa 2.357 €
- OSS: circa 2.015 €
Le principali novità del contratto
Accanto agli aspetti economici, il rinnovo introduce importanti modifiche normative.
Tra le principali:
- incremento del valore dell’incarico di base, che potrà arrivare fino a 3.500 euro annui;
- riconoscimento dell’indennità durante le ferie, calcolata sulle indennità accessorie percepite;
- nuove indennità e strumenti per compensare situazioni di particolare disagio;
- maggiore attenzione al benessere del personale con specifiche disposizioni sulle pause durante il servizio;
- due giorni di ferie aggiuntivi per i neoassunti;
- nuove opportunità di sviluppo professionale, tra cui l’inquadramento dedicato ai laureati magistrali in Scienze infermieristiche e specialistiche;
- ampliamento delle tutele sul diritto allo studio, sui permessi per visite specialistiche e sulle ferie e riposi solidali.
Le criticità evidenziate da NurSind
Tra gli aspetti che NurSind continua a contestare vi è la scelta di escludere il personale dei Pronto Soccorso dall’indennità di disagio in quanto già percettore della specifica indennità di Pronto Soccorso. Una decisione che il sindacato ritiene profondamente ingiusta, sia nel principio sia nei suoi effetti concreti. «Non si è mai visto che un contratto tolga, anziché riconoscere, risorse ai lavoratori», ha dichiarato il Segretario Nazionale Andrea Bottega, sottolineando come questa scelta finisca per penalizzare proprio i professionisti che operano nei contesti assistenziali più complessi, caratterizzati da elevata pressione, maggiore esposizione al rischio di aggressioni e continuità dell’emergenza. Per NurSind, valorizzare chi lavora in prima linea significa riconoscere il maggiore disagio, non appiattire il salario accessorio riducendo le tutele economiche.
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi obiettivi
Con la firma dell’ipotesi di accordo si apre ora la fase che porterà alla sottoscrizione definitiva del contratto.
Parallelamente NurSind continuerà la propria azione sindacale affinché nella prossima Legge di Bilancio trovino spazio ulteriori interventi, a partire dalla richiesta di detassazione del lavoro notturno e festivo, tema che il sindacato considera prioritario per valorizzare concretamente il personale del comparto.
La Segreteria NurSind Firenze continuerà ad aggiornare tempestivamente iscritti e lavoratori su tutti gli sviluppi, approfondendo le singole novità del contratto con ulteriori articoli e materiali informativi.





