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Bonus Mamme 2026

Bonus Mamme 2026

Cos’è, come funziona, chi ne ha diritto

Il bonus mamma cambia pelle con la Legge di Bilancio 2026: inizialmente ipotizzato come esonero contributivo parziale della quota dei contributi previdenziali IVS riconosciuto alle lavoratrici madri di due figli, è stato trasformato negli ultimi due anni in sostegno economico più diretto.

Novità Legge di Bilancio 2026

Con il messaggio del 15 gennaio 2026, n. 147, l’INPS comunica una importante novità procedurale, rinviando al 2027 l’entrata in vigore dell’esonero contributivo parziale originariamente previsto per le madri lavoratici con due figli.

Al suo posto, per tutto il 2026, arriva un sussidio sostitutivo più alto: 60 euro al mese per ogni mese di attività lavorativa (precedentemente 40 euro).  Il beneficio spetta alle madri lavoratrici con due figli, ove il figlio più piccolo con un’età sotto i dieci anni, e reddito fino a 40.000 euro annui. Il contributo è erogato su domanda dall’INPS ed è completamente neutro sul piano fiscale: non è tassato, non è soggetto a contributi e non incide sull’ISEE.

Cos’è l’esonero contributivo?

E’ una misura strutturale per le lavoratrici madri di tre o più figli che prevede l’esonero totale ( 100%) della quota di contributi previdenziali IVS (l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti) a carico della lavoratrice con un limite massimo di 3000 euro annui  (250 mensili), erogabili fino al mese di compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.

  1. Con la legge di Bilancio del 2024 ,legge 30 dicembre 2023, n. 213,  fu esteso parzialmente , in via sperimentale, anche alle lavoratrici madri di due figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese del compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo.
  2. La legge di Bilancio 2025 (n.207/2024) aveva inizialmente previsto un esonero contributivo parziale per le madri con due. Ma il decreto Economia 2025 (n. 95/2025), convertito ad agosto, ha cambiato rotta: l’esonero è stato sostituito da un contributo economico diretto di 40 euro al mese, non solo lavoratrici dipendenti (sempre escluso il lavoro domestico), ma anche autonome, professioniste e iscritte alla Gestione separata. Restano due paletti centrali: reddito annuo non superiore a 40.000 euro e limiti di età dei figli. Dieci anni per il secondo figlio nelle famiglie con due figli, diciotto anni per il più piccolo nelle famiglie numerose.

Quali sono le lavoratrici che possono accedere al bonus mamma 2026 ?

Le condizioni di accesso al bonus mamma riguardano il numero di figli e la tipologia di contratto:  possono accedere le madri di due figli (compresi in adozione o in affidamento), ove il figlio più piccolo abbia un’età inferiore ai 10 anni.

Inoltre per accedere all’esonero il rapporto di lavoro, sia nel pubblico impiego che nel privato deve essere a tempo indeterminato. Va bene anche il tempo part-time, il contratto di apprendistato, ma anche  professioniste autonome  iscritte alla Gestione separata. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico. Qualora un rapporto di lavoro a tempo determinato venga convertito a tempo indeterminato, l’esonero può trovare legittima applicazione a decorrere dal mese di trasformazione a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo totale resta, invece, in vigore per tutto il 2026 per le madri di 3 o più figli, con contratto a tempo indeterminato, escluso lavoro domestico.

Il diritto  NON decade:

  • in caso di premorienza di uno o più figli
  • fuoriuscita dal nucleo famigliare
  • di non convivenza con uno dei figli
  • di affidamento esclusivo al padre

Come si accede?

La lavoratrice deve comunicare al datore di lavoro la volontà di avvalersi del bonus mamma indicando il numero di figli e i rispettivi codici fiscali. In alternativa può comunicare direttamente all’INPS tramite l’apposito sito o recandosi presso il patronato EPACA convenzionato con NurSind. La lavoratrice titolare di più rapporti di lavoro può avvalersi dell’esonero su ciascun rapporto purché soddisfi la tipologia di contratto richiesta.

Per qualsiasi informazione contatta la nostra segreteria o il tuo Dirigente Sindacale di fiducia.